Ricerche scientifiche sui campi elettromagnetici
Anche nel corso del 2007 sono proseguite le ricerche scientifiche sui potenziali effetti dei campi elettromagnetici,
in base alle priorità indicate dall’International EMF Project dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
L’OMS non ha emesso nuovi documenti su telefoni mobili e Stazioni Radio Base dopo il Fact Sheet del maggio 2006, nel
quale si concludeva: “Considerati i livelli di esposizione molto bassi e i dati accumulati fino a oggi, non c’è
nessuna evidenza scientifica che i deboli segnali a cui i cittadini sono esposti da parte delle Stazioni Radio Base e
delle reti wireless possano provocare effetti negativi per la salute” (Promemoria n. 304, “Campi elettromagnetici e
salute pubblica: Stazioni Radio Base e tecnologie senza fili (wireless)”, http://www.who.int/peh-emf/publications/facts/bs_fs_304_italian_v2.pdf ).
Uno degli sviluppi più rilevanti del 2007 è stato l’aggiornamento del Parere sui possibili effetti dei campi
elettromagnetici sulla salute da parte dello SCENIHR (Scientific Committee on Emerging and Newly Identified Health
Risks), comitato scientifico della Commissione Europea. Lo SCENIHR ha confermato la validità dei limiti previsti dalla
Raccomandazione Europea 1999/519/CE, che sono basati su quelli dell’ICNIRP (http://ec.europa.eu/health/ph_risk/committees/04_scenihr/docs/scenihr_o_007.pdf).
Survey di Gruppo sui campi elettromagnetici
Nel 2007 Vodafone ha commissionato a Ipsos-MORI una survey rivolta ai principali interlocutori sul tema campi
elettromagnetici (ricercatori, amministratori e politici nazionali e locali, rappresentanti di agenzie governative,
partner commerciali). Lo scopo della survey era verificare l’opinione di questi stakeholder su quanto Vodafone prenda
seriamente le proprie responsabilità sui campi elettromagnetici.
Ipsos-MORI ha intervistato 70 persone, estratte casualmente da una lista di diverse centinaia di interlocutori
segnalati dalle diverse Local Operating Companies. Vodafone Italia ha segnalato a Ipsos-MORI 20 interlocutori
istituzionali, tra i quali rappresentanti delle Agenzie Regionali di Protezione dell’Ambiente, ricercatori e
amministratori comunali: tra questi ne sono stati intervistati 8.
I risultati sono stati positivi: il 75%
del campione ritiene che Vodafone prenda seriamente le proprie responsabilità su campi elettromagnetici e salute.
Vista la dimensione del campione, questi risultati devono essere ovviamente intesi come relativi alle compagnie del
Gruppo Vodafone nel loro insieme, e non possono essere estrapolati in relazione ai singoli Paesi.