Sviluppo della rete e campi elettromagnetici
Vodafone Italia progetta e opera sui propri impianti nel rispetto della normativa italiana (Legge Quadro n. 36 del
2001 e Decreto dell’8 luglio 2003), che prescrive limiti fino a 100 volte inferiori rispetto a quelli fissati
dall’ICNIRP e dall’Unione Europea. Il Codice delle Comunicazioni Elettroniche (Decreto Legislativo n. 259 del 2003)
impone inoltre per tutte le Stazioni Radio Base un processo di autorizzazione molto rigoroso, che comprende una
valutazione caso per caso dell’impatto elettromagnetico di ogni Stazione Radio Base, da inviare alle autorità locali
e alle Agenzie Regionali di Protezione dell’Ambiente per la loro approvazione.
L’azienda ha inoltre aggiornato le procedure di salute e sicurezza per la tutela delle persone che lavorano nelle
vicinanze delle antenne trasmittenti, in linea con il contenuto della Direttiva Europea 2004/40 sull’esposizione
professionale ai campi elettromagnetici: la Direttiva dovrebbe essere recepita in Italia entro il 2008.
Vodafone Italia verifica il rispetto dei limiti internazionali stabiliti dall’ICNIRP per tutti i propri prodotti
(telefoni cellulari, palmari, data cards, etc.): i livelli di emissione sono riportati all’interno del manuale di
istruzioni o sui siti web delle manifatturiere o del Mobile Manufacturers Forum, associazione che riunisce le
principali manifatturiere del settore (www.mmfai.org/public/sar.cfm).
Sul sito web, inoltre, nell’area dedicata alla Responsabilità di Impresa, è stata inserita una sezione specifica
dedicata ai campi elettromagnetici.
Le linee guida sul Responsible Network Deployment adottate da Vodafone definiscono l’approccio e l’attenzione
dell’azienda nelle attività di costruzione e sviluppo della rete, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto visivo ed
elettromagnetico, rispettare gli adempimenti normativi, gestire la relazione con i proprietari delle aree di
installazione dei siti e con la popolazione limitrofa.